Intervista a Renzo Mazzarri

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Dopo aver conosciuto Renzo alla manifestazione organizzata per i 70 anni del club di pesca in apnea di Barcellona organizzata lo scorso anno, ho deciso inaugurare il ciclo di interviste di Spearfishing Lab con una chiacchierata con colui che è stato, ed è tuttora,  uno dei personaggi piu rappresentativi della pesca in apnea. Ho deciso quindi di andarlo a trovare nella sua bellissima isola d’elba.

Spearfishing Lab: Ciao Renzo, vado subito al dunque. Come ti immagini la pesca in apnea tra 30 anni?

Renzo: La pesca in apnea ricreativa non finirà mai!! Il fascino del mare, di chissà quale immaginaria avventura, la magia del mondo sommerso, faranno sognare ogni generazione di veri appassionati di questa attività. Purtroppo non penso la stessa cosa per la pesca in apnea agonistica.

Spearfishing Lab: Perché temi che le competizioni di pesca in apnea non abbiano futuro?

Renzo: Non temo, sono convinto che il futuro della pescasub agonistica sia buio. Quando ho iniziato la mia carriera agonistica, ogni competizione, ad alto livello, era seguita da una folla di appassionati, ricordo di rientri in porto, di operazioni di pesatura del pescato in piazze affollatissime con un tifo per i vari atleti, da piccolo stadio. Questo è rimasto un ricordo, vuoi per i carnieri sempre più poveri (che attiravano la curiosità degli appassionati, grazie anche ad assurdi regolamenti messi in atto dalla federazione), vuoi per la scelta dei campi di gara, vuoi per l’ attrito creatosi tra pesca in apnea ed associazioni ambientaliste, l’ interesse per questo sport diminuisce giorno per giorno, sono state abolite un sacco di gare (circuito della coppa Europa, molti trofei internazionali, ecc..). Per ultimo anche la soddisfazione personale, vincere gare portando al peso 3/4 pesciolini, non ha più senso…In seguito a tutto questo sono sicuro che la pesca in apnea agonistica  abbia ancora pochi anni di vita.

Spearfishing Lab: Quale è secondo te la cosa più importante che Spearfishing Lab dovrebbe fare per implementare la comunicazione tra ricerca applicata e pesca in apnea?

Renzo: Credo che Speafishing Lab possa diventare uno strumento importante per far sì che si instauri un punto di contatto tra ricerca e pesca in apnea, oggi mancante. Mi piacerebbe molto poter partecipare ad un tavolo di discussione dove si riesca a scambiare dati d informazioni tra pescatori ricreativi e ricercatori. Il ricercatore può avvalersi di fatti, situazioni, che solo chi ha passato un’ intera vita in mare, può conoscere, ed il pescatore in apnea potrà conoscere il risultato di approfonditi studi di ricerca specialmente sul comportamento delle varie specie di pesci.

Spearfishing Lab: Cosa pensi possa fornire la ricerca applicata al pescatore in apnea?

Renzo: Credo di aver in parte risposto nella precedente domanda. Comunque credo che la cosa più importante sia portare a conoscenza il pescatore in apnea dei risultati degli studi riguardanti le abitudini, riproduzione, alimentazione e comportamento dei vari tipi di pesci che vengono regolarmente insidiate. Sarei molto curioso per esmpio di conoscere il comportamento dei dentici…

Spearfishing Lab: Sono rimasto molto colpito dal fatto che Pep Amengual si dedichi ormai solo a raccogliere piombi nei fondali di Mallorca affermando che prova la stessa soddisfazione che provava pescando pesci. Cosa è cambiato per te nella relazione con le prede? Pensi di poter fare qualcosa simile a quello che sta facendo Pep?

Renzo: No, assolutamente no, io sono un irriducibile pescatore. Non mi interessa la quantità di pesce, ma l’ emozione che mi da riuscire a prenderne uno. Neanche le dimensioni del pesce, sono una priorità, ma ciò che mi stimola molto è la difficoltà della cattura, apnea lunga, profondità e saper stuzzicare la curiosità della preda. Io mi reputo un pescatore in tutti i sensi, naturalmente la pesca in apnea è la mia attività preferita, anche per lo scenario in cui si svolge, ma esco in barca a bolentino di profondità, a traina a dentici e ricciole, in inverno a calamari…. Pensa, raramente esco in barca in estate, ma quando capita, gli amici fanno il bagno e io mi armo di fucilino e faccio una collana di triglie da friggere alla sera….

Spearfishing Lab: Cosa consiglieresti ad un ragazzo che si è appena avvicinato alla pesca in apnea? E a chi invece pesca ormai da molti anni?

Renzo: Al ragazzino che inizia, intanto consiglio di frequentare un corso di apnea o pesca in apnea, dove si possano apprendere nozioni, specialmente riguardanti la nostra sicurezza. Trovarsi un amico, più bravo, più esperto, con cui condividere le uscite in mare e a cui chiedere come e cosa fare nelle varie situazioni che capiteranno. MAI IN MARE DA SOLI!!!! e non perdersi d’ animo se agli inizi non arriveranno grandi soddisfazioni, una delle peculiarità della pesca è la pazienza.
A colui che pesca da tanto tempo, consiglio questo:
– non ammirare e non cercare di imitare chi mostra l’ orologio con la profondità raggiunta o il tempo passato in apnea (pessimi esempi).
– Pur sapendo di avere esperienza, evitare situazioni di poteziale pericolo. Saper rinunciare è una potenzile grande vittoria…ci sarà una prossima occasione!
– non cercare il gran carniere, ma la grande soddisfazione della cattura di un pesce difficile, è quella che ti rimarrà nella memoria!
Un abbraccio a tutti Renzo