Intervista con Oscar Sagué, CEO di IFSUA

Cosa è IFSUA?

IFSUA è l’acronimo inglese Foro Internazionale per le attività subacquee sostenibili. È un organizzazione senza fini di lucro creata per la difesa e la promozione delle attività subacquee responsabili. Attualmente l’ambito di azione di IFSUA è l’Unione Europea, il Mediterraneo e l’Atlantico Europeo.

La ragione che ha portato alla creazione di IFSUA è per rappresentare i suoi membri durante il processo politico internazionale. Gli organismi internazionali infatti permettono la partecipazione di diverse entità durante questo processo. Prima della creazione di IFSUA, durante i processi politici internazionali venivano rappresentate la pesca professionale, quella ricreativa, il mondo scientifico, ONG, ma nessuno aveva mai rappresentato le attività subacquee. Da circa cinque anni IFSUA si occupa di questo ruolo nella Comunità Europea.

Inoltre, IFSUA ha come obbiettivo la promozione della pratica responsabilie delle attività subacquee e la creazione di un ponte con la scienza per aumentare la conoscenza dell’ambiente marino.

Quando è nata IFSUA?

IFSUA è nata all’inizio del 2012 per volontà di due aziende del settore (Cressi e Omer) insieme con la federazione nazionale italiana (FIPSAS) e spagnola (FEDAS). Da quel momento ogni anno l’organizzazione è cresciuta fino a raggiungere più di 30 organizzazioni affiliate.

Chi è socio di IFSUA?

La composizione di IFSUA è molto interessante perchè vede l’unione di organizzazioni nazionali e regionali di Spagna, Francia e Italia, molte delle principali aziende del settore, negozi specializzati e associazioni sportive. I membri di IFSUA rappresentano tutti i portatori di interesse del settore.

Cosa avete fatto fino ad ora?

Come detto in precedenza IFSUA rappresenta tutte le attività subaquee, però considernado che questa intervista è diretta al mondo della pesca in apnea, limiteremo la nostra risposta a questo settore.

IFSUA presiede da tre anni il gruppo di lavoro sulla pesca ricreativa del MEDAC, ovvero un gruppo di consulenza per la commissione europea in materia di pesca. Inoltre, IFSUA è l’unico membro permanente che non rappresenta una organizzazione scientifica nel gruppo di lavoro sulla della pesca ricreativa dell’ ICES.

IFSUA, insieme  al club di pesca in apnea di Barcellona(membro dell’organizzazione) e al Dott. Valerio Sbragaglia ha organizzato nel 2016 un incontro tra ricercatori, amministrazione, ONG e pescatori professionali durante il quale è stata pubblicato “la carta di Barcellona” che rappresenta una proposta per la pesca in apnea del futuro.

Inoltre, stiamo in contatto con varie amministrazioni nazionali e internazionali per la difesa e la gestione della pesca ricreativa.

IFSUA, ha presentato vari ricorsi per difendere i diritti dei pesctori in apnea. L’ultimo è stato presentatopochi giorni fà al tribunale di Giustizia della Comunità Europea riguardo la proibizione della pesca della spigola per i pescatori in apnea nell’Atlantico Francese e Canale della Manica. Non si aveva mai fatto nulla di simile prima d’ora.

 

Infine, IFSUA sta collaborando nell’ambito di diversi progetti. Tra di questi il più interessante è la piattaforma “osservatori del mare”. In questo portale di scienza partecipata gli amanti del mare possono registrare le loro osservazioni come ad esempio la cattura di una specie invasiva, oggetti con elevato potenziale contaminante o magari una invasione di meduse. Questi dati sono validati da esperti del settore e utilizzati per il monitoraggio dell’ecosistema marino.

Come vedi il futuro della pesca in apnea?

Non voglio ingannare nessuno, il futuro della pesca in apnea non sarà molto facile. Dipenderà da diversi fattori.

Prima di tutto, abbiamo bisogno che le amministrazioni e i gestori la smettano di trattarci come criminali e sterminatori di molte specie costiere, considerandola proibizione come unica misura di gestione della pesca in apnea. Va fatto capire che la possibilità del pescatore in apnea di decidere se catturare o meno un preda permette l’adozione di molte misure di gestione.

Dall’altro lato i pescatori in apnea devono capire che le risorse marine (in particolare quelle mediterranee) si trovano in pessimo stato. Occorre quindi creare una maggiore sensibilità da parte del pescatore in apnea, comprendendo anche l’autoregolazione in quei casi dove le misure di gestione sono poco presenti.

Inoltre, l’aspetto formativo è di elevata importanza e va sviluppato attraverso diversi strumenti come questo Sperafishinglab, che sta creando ponti molto interessanti tra ricerca e pesca in apnea. Anche il ruolo delle organizzazioni come IFSUA è fondamentale, di fatto nel nostro sito internet potete trovare una serie di consigli per la pratica di una pesca in apnea responsabile.

Infine raccomando a tutti gli interessati di leggere la carta di Barcellona, che può essere scaricato nella sua versione originale in inglese pubblicata sulla rivista Sciencia Marina o nella versione riassunta e tradotta in questo stesso sito sito internet

 Che ruolo ha la ricerca scientifica nel futuro della pesca in apnea?

Dal mio punto di vista fondamentale.

La pesca in apnea fino a questo momento è stata quasi del tutto dimentica dal mondo scientifico. Esistono molte ricerche sulla pesca con la canna, ma non altrettante per la pesca in apnea. Infatti a livello gestionale le amministrazioni applicano solo due criteri. Misure tecniche molto deboli o la proibizione assoluta che ovviamente non è accettabile se prima non si siano provate altre alternative.

Alcuni aspetti molto importanti dove la scienza deve apportare il suo contributo sono:

– Valutare i suoi impatti

– Tramettere le conoscenze scientifiche al mondo della pesca in apnea e ai gestori. In questo caso www.spearfishinglab.org è un esempio da tenere in conto.

– Trovare misure di gestione specifiche

Come funziona l’affiliazione a IFSUA?

È molto importante che tutti gli amanti della pesca in apnea e delle attività subacquee siano coscienti che la difesa dei nostri diritti è qualcosa in cui tutti siamo chiamati a partecipare. Ognuno di noi devequindi contribuire con il suo piccolo granello di sabbia affinché progetti come quello di IFSUA possano sopravvivere, altrimenti nessuno difenderà i nostri diritti.

Tutti coloro (negozi specializzati, associazioni sportive, aziende) che siano interessati a diventare membri di IFSUA possono mandare  una mail a ifsua@ifsua.net.

Tutti coloro che invece vogliano diventare soci a carattere individuale possono farlo tramite la nostra pagina web al seguente link: http://ifsua.net/index.php/es/component/osmembership/?layout=pricingtable

Se volete seguire le attività di IFSUA fatelo attraverso la pagina web (http://ifsua.net/index.php/es/), Facebook (https://www.facebook.com/Ifsua.net) o Twitter (@ifsua_oscar).